TV: 'STRISCIA', UNA CURA OMEOPATICA PER TEL. ANTIPLAGIO
IL TG SATIRICO REPLICA ALLE ACCUSE, INDAGHEREMO NOI STESSI

''Chiediamo una cura omeopatica dei responsabili del Telefono Antiplagio''. L'ufficio stampa di ''Striscia la notizia'' replica cosi' alla denuncia rivolta dal Telefono Antiplagio all'Antitrust sulla presunta pubblicita' ingannevole avvenuta all'interno del tg satirico di Canale 5. ''Striscia'' ricorda che i responsabili di Telefono Antiplagio sono ''coloro che gia' nel marzo scorso presero una cantonata memorabile sulle truffe dei benzinai arrivando a definirle, per farsi pubblicita', un falso. Cantonata -proseguono a Cologno Monzese- suffragata dal fatto che le associazioni di categoria hanno poi preso severi provvedimenti dopo le denunce di 'Striscia'''. Infine una promessa: ''Visto che poi non abbiamo avuto paura di pestare i piedi a colossi come Telecom e Omnitel, non ci tiriamo certo indietro nel prendere provvedimenti ed indagare noi stessi come abbiamo sempre fatto''.

pagina originale: www.nightribe.it/site/archivio/tv/news_tv_04.html

A PARTE LA PROMESSA NON MANTENUTA, STRISCIA HA DOVUTO MANDAR GIU' ANCHE QUESTO BEL BOCCONCINO:

Intervento del sottosegretario Dell'Elce

LE NOTIZIE DI "STRISCIA LA NOTIZIA" SONO PRIVE DI FONDAMENTO
Importante pronunciamento del rappresentante del Governo, responsabile del settore dell'energia. Su 95.616 ispezioni effettuate registrati solo 167 irregolarità, una percentuale dello 0,17%. Questa è la migliore risposta da dare alla campagna di diffamazione dei gestori italiani

Finalmente è giunto l'autorevole intervento del rappresentante del Governo e responsabile dell'energia, al Ministero delle attività produttive. Il sottosegretario Giovanni Dell'Elce, smentisce, in buona sostanza, la campagna di "Striscia la Notizia", sull'ipotesi di irregolarità della distribuzione dei carburanti nel nostro Paese. Si tratta di un fatto importante poiché Dell'Elce fornisce anche i numeri sui controlli operati sui distributori. Sono clamorosi, e a favore dei gestori, i dati rilevati sui controlli. Su 95.616 controlli effettuati dagli Ufficiali di Polizia Giudiziaria, si sono riscontrati solo 167 casi di irregolarità di rilievo. Una percentuale dello 0,17%, ben al di sotto anche di ogni soglia fisiologica. Occorre tenere conto che, anche in questi casi, vi sono fattispecie riconducibili a starature naturali degli erogatori ed i provvedimenti giudiziari hanno portato, in genere, alla assoluzione dei gestori. Non si capisce, pertanto, l'accanimento di "Striscia la Notizia" su questi argomenti. L'accanimento usato con la categoria appare spropositato rispetto la dimensione del fenomeno, rivelato nella dichiarazione del sottosegretario Dell'Elce. E' quindi possibile e legittimo immaginare che l'uso di queste "informazioni" su presunte e generali truffe a carico degli automobilisti, altro non sia che un discutibile mezzo per "far notizia" ed elevare gli indici di ascolto, in crisi magari, dopo il cambio della conduzione della trasmissione. E' questo un modo molto discutibile di fare informazione, poiché il reale risultato è quello di gettare discredito su un'intera categoria, mettendola in forte disagio con la propria clientela. Altra cosa è la denuncia di fatti specifici, di singole truffe ai danni degli automobilisti, come in passato è avvenuto e che hanno coinvolto soprattutto i dipendenti dei gestori. In queste circostanze siamo con chi fa le denunce, per espellere dal settore chi commette tali irregolarità. Il testo della dichiarazione di Dell'Elce. "Gli allarmi generici ed indifferenziati circa l'irregolarità delle attrezzature preposte all'erogazione dei carburanti sulla viabilità italiana sono da ritenersi assolutamente prive di fondamento". E' quanto dichiarato dal Sottosegretario al Ministero delle Attività Produttive, on. Dell'Elce in relazione al clamore alla preoccupazione suscitati da alcuni servizi televisivi. Le leggi che presiedono allo svolgimento di tale attività - continua il Sottosegretario - e soprattutto gli efficaci e frequentissimi controlli effettuati dall'Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dagli Uffici provinciali Metrici presso le Camere di Commercio, offrono le più ampie garanzie circa la sostanziale regolarità della rete distributiva, e quindi sulla sua complessiva affidabilità, sia sulla viabilità ordinaria, che su quella autostradale. Testimonianza di questo, sono alcune statistiche in possesso degli uffici competenti del Ministero che mettono in risalto come, a fronte di 95616 ispezioni effettuate, solo in 167 casi gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria hanno individuato elementi tali da giustificare la comunicazione all'autorità giudiziaria, la quale ha poi condotto una sua indagine con diverse conseguenze finali. In un tale contesto - conclude il Sottosegretario Dell'Elce - le Istituzioni non possono non porsi quale garanzia, nei co confronti dei consumatori e dei cittadini, della generale correttezza e rispondenza alle leggi - che pure siamo sempre impegnati a migliorare - del servizio reso negli impianti di rifornimento carburanti. L'invito è, anche ai mezzi di informazione, di evitare, per quanto possibile, generiche accuse che ingenerano, inevitabilmente, allarme nella pubblica opinione ed un forte stato di tensione e disagio in una categoria intera di lavoratori che operano, nella stragrande maggioranza dei casi, con professionalità ed onestà".

pagina originale: www.faib.it/documenti/2003/notizie_striscia110403.htm